STAYING VALENCIA
Cristina Omarrementería: “Valencia gioca un ruolo cruciale nel mio lavoro”

Cristina Omarrementería: “Valencia gioca un ruolo cruciale nel mio lavoro”

Autodidatta, passionale e amante del Mediterraneo, così si descrive Cristina Omarrementeria (1988), designer valenziana che lavora i materiali tipici del passato, come il ferro, il vetro e il marmo per creare pezzi eterni: “Sono pezzi romantici, oggetti antichi creati ora, metà mobili, metà struttura utilizzando materiali e tecniche tradizionali” come spiega in un’intervista concessa alla rivista AD Spain.

Questo fascino per il tempo che fu non è recente ma, anzi, è maturato nel tempo. Cristina dice di essere affascinata dalla complessità della lavorazione del ferro nella cultura spagnola. Osserva le sbarre e le ringhiere in ferro battuto delle facciate delle case antiche e si ispira alle forme e alle consistenze che vennero lavorate con la forza fisica umana in epoche passate.

 

Cristina Omarrechea en su taller - Fuente: Nuel Puig
Cristina Omarrementería nel suo laboratorio – Fonte: Nuel Puig

Fedele seguace del detto valenziano “Pensat i fet” (lett. “pensato e fatto”), considera il proprio lavoro intenso e spontaneo allo stesso tempo, improvvisato ma rigoroso, in cui la sua Valencia natale svolge un ruolo cruciale. Trae ispirazione dalla sua natura e tradizioni, osserva i dettagli delle costruzioni delle case valenziane, subisce il contagio dell’allegria e del ritmo di lavoro degli artigiani locali -con cui collabora da vicino- ma soprattutto ammira la luce del mare che, dice, “rende bella la realtà”.

Tutte queste esperienze si plasmano in ciascuno dei suoi mobili, in particolare nell’ultima collezione intitolata “Scena mediterranea” in cui reinventa l’uso del ferro per creare anfore e sedie che sono pezzi unici prodotti dalle mani di forgiatori valenziani. La sua collezione evoca la “bellezza eterna di tutto quello che la luce del Mediterraneo illumina, quella luce che rende tutto elegante nonostante l’usura provocata dal tempo che passa”. La designer spiega che la filosofia della sua opera radica in quella fusione tra passato e presente: “Il ferro conserva la propria bellezza nonostante il passare del tempo, addirittura migliora; l’ossidazione lo cambia ma lo abbellisce, la salsedine portata dalle onde nutre la pelle, intacca il ferro ma lo rende più bello”.

I suoi mobili e gli articoli di decorazione possono essere acquistati attraverso Instagram stesso e sul suo sito, oppure durante le mostre itineranti in vari punti della città. Vi raccomandiamo di seguire molto da vicino il lavoro di questa designer se siete altrettanto affascinati dal lavoro artigianale che si nutre del passato e si fonda sul presente.

Mesita Clover en tonos madera - Fuente: Nuel Puig
Tavolino nei toni del legno – Fonte: Nuel Puig

 

Mesita Clover verde - Fuente: Nuel Puig
Tavolino Clover verde – Fonte: Nuel Puig